QUANDO CAMBIARE IL CUSCINO by Riposando Ottobre 12, 2018 0 Blog

Sinonimo per antonomasia di comfort e intimità, il cuscino ha un ruolo fondamentale nella nostra vita e in particolare nelle nostre notti. Ogni sera vi affondiamo il viso per poi abbandonarci al sonno. Una sensazione piacevole e liberatoria che, però, da oggi potrebbe risultare meno rilassante, specie se il nostro guanciale ha già qualche anno. Perché?

Diverse ricerche hanno dimostrato che il cuscino rappresenta una zona a rischio, terreno ideale per la proliferazione di organismi nocivi e batteri. Presenze invisibili a occhio nudo che però influiscono direttamente sulla qualità del nostro riposo e sulla nostra salute.

Ecco cosa nasconde il tuo vecchio guanciale!

Sudore e residui

Durante il riposo il nostro corpo perde e deposita tutta una serie di liquidi e residui dovuti alla sua normale fisiologia. Ogni notte infatti il nostro corpo espelle fino a ½ litro di sudore e altri umori e perde circa un grammo e mezzo di pelle (desquamazione del cuoio capelluto, ricambio della cute).  Capelli, pelle, sudore e altre secrezioni che rappresentano una fonte di nutrimento ideale per organismi come acari e funghi.

Spore e funghi

Una ricerca condotta dall’Università di Manchester ha svelato che i nostri amati guanciali – usati per qualche anno – possono contenere per ogni centimetro quadrato anche 16 diverse specie di funghi e spore. In particolare è stata confermata la presenza dell’Aspergillus fumigatus, un fungo associato all’asma e le cui spore, una volte inalate, possono provocare l’asperigillosi, una grave infezione dell’apparato respiratorio.

Acari della polvere

Come abbiamo già scritto in un articolo dedicato agli Acari del letto, questi organismi sono una delle principali cause di allergia respiratoria e trovano nel guanciale le condizioni di umidità e nutrimento ottimali per proliferare.

Batteri

Provenienti da colpi di tosse e starnuti o da secrezioni notturne e ferite, ma anche dall’ambiente circostante, anche i batteri si depositano e penetrano nei nostri guanciali trovando una via di contatto come la pelle del viso o le vie aeree. Una delle forme batteriche riscontrate è lo Stafilococco che può causare infezioni alla pelle e all’apparato respiratorio.

L’importanza di cambiare cuscino

Date queste premesse, anche in caso di interventi di lavaggio delle federe e igienizzazione del cuscino, si comprende l’importanza di sostituire il guanciale periodicamente.

Una ricerca condotta dal Servizio Sanitario Nazionale della Gran Bretagna in collaborazione con il St Bartholomew’s Hospital di Londra e pubblicato dal Daily Mail, ha raggiunto la conclusione che il guanciale andrebbe cambiato almeno ogni 2 anni.

Grazie a questa abitudine è possibile prevenire e scongiurare l’accumularsi di organismi, preservando la nostra salute e il nostro riposo. Inoltre, permette di garantire sempre la miglior funzionalità del l cuscino, ossia quella di garantire una corretta posizione della colonna vertebrale.


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